Esegesi di un amore 03/04/03 Nel consacrato declino la tua anima assente al ritorno non cerca parole e voci. Mi chiedo, se mai il vento annuncia il dramma delle notti, quando cupe fanno ritorno a nuove origini, ed io priva di ogni luce chiedo al tempo la speranza di un ora. Non ci fu destino pių avverso nč vuoto pių ostile innanzi ad una porta che non s'apre. Esegesi di un amore in anarchico irridente destino. Al voltarmi il mio corpo appare senza ombra, ed anche la tua va lentamente in dissolvenza. E' vero, ci siamo dolorosamente persi in poche righe del nostro diario di vita. Roberta Vasselli Venezia,3 aprile 2003